GRAFOLOGA FORENSE

VALENTINA PULCINI

 

 

ISCRITTA ALL’ALBO DEI C.T.U. E DEI PERITI DEL TRIBUNALE DI BOLZANO

VALENTINA PULCINI, GRAFOLOGA CONSULENTE IN AMBITO PERITALE

(disciplinato ai sensi della legge n. 4/2013)

Il diploma di grafologa e la specializzazione in analisi e comparazione delle grafie, sono stati conseguiti al termine di un percorso di studi quadriennale presso la scuola grafologica morettiana di Verona (CGM), scuola riconosciuta dall’ Associazione Grafologica Italiana (AGI), accreditata dal Miur e inserita nel registro delle associazioni rappresentative delle professioni prive di albo tenute dal Ministero della Giustizia. Svolge attività di consulente tecnico per privati, aziende, studi legali e Tribunali.

Percorso formativo completo e corsi di aggiornamento

La mia attività

La perizia grafologica può essere necessaria per vari tipi di analisi documentale.
I casi in cui più frequentemente è richiesto l’intervento del grafologo esperto in analisi e comparazione delle grafie sono sinteticamente riportati di seguito:

PERIZIA GRAFOLOGICA SU FIRME

La firma è probabilmente il caso più comune di falsificazione. Nella maggior parte dei casi presenta delle personalizzazioni del gesto grafico; è ricca di elementi che l’automatismo scritturale rendono altamente individualizzanti. Tali automatismi divengono dettagli preziosi ai fini dell’attribuzione delle firme in quanto difficili da reprimere volontariamente, così come difficili da imitare. Compito del grafologo è quello di stabilire se la firma contestata sia autentica o prodotta per imitazione. Può essere altresì possibile che ci sia stato un tentativo di dissimulazione. Quest’ultimo caso, più frequente di quanto si pensi, si verifica quando si cerca di cambiare volontariamente la propria firma per poterla in un secondo momento disconoscere.

PERIZIA GRAFOLOGICA SU TESTAMENTI

Molto frequenti sono anche i casi in cui viene messa in dubbio l’autenticità di testamenti olografi che, per essere validi, devono essere scritti, datati e sottoscritti dal testatore di suo pugno.
L’analisi grafologica del testamento è molto complessa e ricca di insidie. Spesso il testamento viene redatto in età avanzata, quando il movimento grafomotorio è compromesso da vari fattori come l’età, lo stato di salute fisica e/o mentale, l’assunzione di farmaci, patologie dell’invecchiamento, ecc.. Le scritture sui testamenti presentano spesso tremori, stentatezze o interruzioni anomale del tracciato grafico, tutti elementi che possono essere si naturali, ossia riconducibili alla situazione in cui il de cuius si trovava al momento della redazione dello scritto, ma anche artificiosi, frutto di imitazione della scrittura tremante, unito alla lentezza esecutiva di un’operazione di falsificazione. Distinguere un tremore naturale da un tremore artificiale richiede molto studio e molta preparazione.
Alcuni casi l’alterazione dello scritto riguarda solo alcune parti, in altri ancora la falsificazione avviene per ricalco. In questo caso per apportare modifiche si ricalca la scrittura, anche lettera per lettera, dalla scheda testamentaria autentica o da altri scritti, componendo così il testo come si desidera.
Altro caso insidioso è quello della cosiddetta “mano guidata”, quando la mano del testatore viene aiutata e guidata, nella redazione dello scritto testamentario.
I casi sono quindi molteplici e la buona preparazione del grafologo è fondamentale ai fini del raggiungimento della verità peritale.

PERIZIA GRAFOLOGICA SU LETTERE ANONIME

Nei casi di lettera anonima scritta a mano le possibilità per l’autore dello scritto sono tre: la dissimulazione, la simulazione o l’utilizzo della grafia abituale se non si teme di essere scoperti. La dissimulazione consiste nel nascondere la propria identità, modificando o tentando di cancellare i propri connotati grafici. La simulazione consiste nel cercare di riprodurre la grafia di un’altra persona su cui si vuol far cadere i sospetti; chi scrive una
lettera anonime vuole rimanere nascosto e non farsi riconoscere.
Nel terzo caso, quello in cui lo scritto in verifica risulti naturale e spontaneo c’è la concreta possibilità che l’autore, non temendo di essere sospettato, usi la sua scrittura abituale.
L’identificazione dell’autore dello scritto può essere più agevole in quest’ultimo caso, se l’autore è tra i sospettati, mentre nei primi due, dissimulazione e simulazione, è più difficoltosa.
Fondamentale sarà in questo caso ai fini identificatori, non solo l’acquisizione e lo studio di scritti comparativi di tutti i sospettati, ma anche la strutturazione di un saggio grafico dal quale si possa far emergere peculiarità espressive qualitative fondamentali all’attribuzione dello scritto.

VERIFICA DELLA CONTESTUALITA’ DI SCRITTURE O INTERPOLAZIONI

La perizia grafologica è anche necessaria nel caso in cui ci sia il dubbio che parte di uno scritto possa essere stato aggiunto in un secondo momento; una parola, una riga, una frase o numeri, vengono aggiunti in un momento successivo a quello della sottoscrizione del documento per andarne a modificare il contenuto.
In questo caso sarà particolarmente utile l’utilizzo da parte dell’esperto di strumentazione adeguata, in modo particolare di microscopio a luce infrarossa, che vada ad analizzare ed identificare il tipo di mezzo scrittorio e di inchiostro. La presenza di due inchiostri, che ad occhio nudo possono apparire uguali, può essere indizio di redazione dello scritto in due momenti diversi.

I servizi

Parere preliminare

Il parere preliminare consiste in una relazione scritta in cui viene riportata, più o meno sinteticamente, l’analisi peritale dello scritto del quale si sospetti la falsità. Questo tipo di consulenza viene fornita in fase stragiudiziale, in modo da poter valutare l’ipotesi di un’azione legale in base all’esito dell’esame grafologico.

Relazione tecnica

La relazione tecnica è un elaborato peritale completo e dettagliato che può essere presentato in Tribunale, in quanto l’esito dell’esame grafologico viene qui scrupolosamente dimostrato e spiegato con immagini, descrizioni e approfondimenti.

Consulenza tecnica (CTP)

La consulenza tecnica di parte è richiesta nell’ambito di una causa quando il Giudice ha nominato un consulente tecnico d’ufficio (CTU).
I compiti del consulente di parte riguardano principalmente la partecipazione alle operazioni peritali, l’invio di eventuali note tecniche e le osservazioni alla cosiddetta “Bozza” del consulente tecnico d’ufficio.
Compito del consulente di parte è anche quello di fare richieste o proposte al CTU, in merito a ciò che ritiene possa essere utile e necessario ai fini dell’espletamento dell’incarico nel principio del contradditorio.

Contatti

VALENTINA PULCINI
Via Tripoli 6a – 39100 Bolzano
Tel. 392 268 0105
E-mail: info@grafologabolzano.it • PEC: valentina.pulcini@pec.it

Per maggiori informazioni compilare il modulo di contatti sottostante.